venerdì 11 marzo 2016

11 marzo 1934

Nel lontano 1934, come fosse oggi, in una città che oggi nessuno piu' potrebbe riconoscere, veniva al mondo un bambino coma tanti, ma unico per come seppe lasciare nella storia la descrizione della sua città natale, nonostante abbia attraversato e girato il mondo.
Nelle sue canzoni, nei suoi testi, nelle sue poesie ha descritto e lasciato a tutti noi un pezzo del suo cuore già appartenuto a questa città che non ha saputo valorizzare ed apprezzare il poeta che c'era in lui.Per sfiorare il successo ha dovuto andare lontano, e quando è tornato non lo ha accolto come figlio prodigo, ma vessato. Solo chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ha potuto gioire delle sue liriche, del suo carattere e della sua generosità culturale,io sono tra queste persone e ne sono fiera, grazie Gipo

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